La Long Tail


La long tail è uno di quei concetti essenziali per capire come internet abbia condizionato il mondo del business negli ultimi anni. E’ la rivincita su Pareto, degli 80 sui 20.
Strano a dirsi eppure, è proprio così, purché si verifichino 3 condizioni:
- il mercato è abbastanza grande, meglio se “globale“, come nel caso di Internet
- i costi di gestione/distribuzione dei singoli item sono trascurabili, come potrebbero essere in un “drop shipping” business model oppure in streaming vs. proiezione al cinema
- Il matching domanda e offerta è efficiente e dinamico, attraverso motori di ricerca potenti e accessibili a tutti e, soprattutto, recommendation engines
Se queste tre condizioni sussistono, allora anche il business di quegli 80% degli item che tutti insieme generano il 20% delle vendite, e che – ammettetelo – cercate di far fuori in tutti i modi, può diventare di estremo interesse. Anzi, potreste accorgervi che ora non pesano più il 20%, ma magari il 30, il 40, 50% o più. Con una pressione competitiva di molto inferiore. Ergo margini più elevati. E un mercato potenzialmente infinito.
Il libro: The Long Tail: Why the Future of Business Is Selling Less of More (Chris Anderson, 2006)
La risorsa: l’articolo originale del 2004 di Chris Anderson su Wired https://www.wired.com/2004/10/tail/
“Unlimited selection is revealing truths about what consumers want”“they discover their taste is not as mainstream as they thought”
“If the 20th- century entertainment industry was about hits, the 21st will be equally about misses”